Manifestazione 2007:
1° classificata, Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina.
2° classificato parimerito: Baccalà alla ligure e baccalà alla trentina
Il prologo:
La “Valdastico culinaria” si farà e i lavori inizieranno entro l’anno! E’ così che il priore della Venerabile confraternita del Baccalà di Sandrigo ha sentenziato dopo aver creato il gemellaggio con Rovereto. Il cenacolo Roveretano che da anni è impegnato a valorizzare il baccalà alla vicentina sfidandolo in gare culinarie con altre ricette ha ricevuto il 30 Settembre il massimo riconoscimento dato a organizzazioni che promuovono la cultura norvegese e lo stoccafisso. La consegna del riconoscimento è avvenuta durante le celebrazioni per il ventennale della confraternita dove erano presenti tutte le autorità norvegesi delle isole Lofoten ( da dove proviene il prezioso stoccafisso ), gli ambasciatori dei prodotti norvegesi in Italia, rappresentati da Johannesen e i rappresentanti delle più nobili confraternite italiane, comprese quelle dell’aringa, del peperoncino e del gnocco. A rappresentare il Cenacolo Roveretano vi erano dodici “gemelli” capeggiati dagli inseparabili Loris Sarori e Andrea Vergari. Insieme a loro vi erano i rappresentanti della confraternita nominati negli ultimi 20 anni che hanno accolto dopo una difficile prova due nuovi confratelli. L’avvocato Benettazzo che fin da venti anni cura insieme ai suoi stretti collaboratori la festa del baccalà di Sandrigo e presiede la venerabile confraternita non ha potuto nascondere gli apprezzamenti al lavoro svolto dal cenacolo Roveretano ricordandosi di quando il dottor Andrea Vergari aveva organizzato per il decennale della confraternita una mostra norvegese intitolata “terre e mari del nord “. Allora il Dott Vergari che resiedeva in Norvegia per frequentare il corso di specialità in ortodonzia era riuscito a portare a Sandrigo una parte di Norvegia. Musiche, costumi tradizionali, immagini avevano creato un percorso affascinante per il pubblico. Ora, quel percorso norvegese in Italia grazie al Dott. Sartori, presidente del cenacolo Roveretano, sta unendo Rovereto a Sandrigo e sotto la Campana della Pace le sfide culinarie si prevedono agguerrite. L’onorevole Righi, venerabile confratello del baccalà venuto a Rovereto lo scorso anno ha accettato la nuova sfida che metterà a confronto il baccalà alla vicentina con quello alla spagnola e alla portoghese, fatto cioè con il merluzzo salato. Non sarà una sfida facile perché proprio nelle settimane scorse il baccalà alla vicentina è stato scelto dalla comunità europea come uno dei cinque piatti nazionali .
Ma il Cenacolo Roveretano lavora sotto la pace della campana e senza far torto a nessuno desidera promuovere a 360° la cultura del baccalà. Il prossimo appuntamento sostenuto e incoraggiato è La sagra del Baccalà di Villalagarina organizzato da Sandro Giordani del Borgoantico. Per certo si ripeterà il successo dello scorso anno e chi volesse prenotarsi in gruppo dovrà iniziare ad organizzarsi, per evitare code e attese. L’appuntamento a Villalagarina è per il 3 e 4 Novembre. Per chi vorrà accontentarsi solo delle immagini di repertorio potrà visitare il sito dedicato alle sfide del baccalà: www.cenacoloroveretano.it
Con queste premesse non vediamo l’ora che giunga il freddo per iniziare a mangiare baccalà
|
Galleria fotografica dell'evento:
|
Cronistoria:
UNA VITTORIA SCONTATA ? NO UNA BASTONATA !!
Alla settima edizione della sfida culinaria Bacco qua, Bacco là, Baccalà tutte le delegazioni partecipanti sono arrivate sicure di vincere! I Liguri della Accademia dello Stoccafisso di Imperia hanno trasferito il meglio della Liguria: stoccafisso scelto, olive, olio e vino nato da vigneti esposti sul mare. Genova, per antica tradizione riesce ad avere ancora il primato di far giungere dalla Norvegia una enorme quantità di stoccafisso e con orgoglio dice che si tratta di pesce ben selezionato. Il Trentino si presenta con il cuoco Remo Merli e la sua esperienza di 33 anni di ristorazione basata sul Baccalà al ristorante Semprebon di Trento. Ha il vantaggio di avere con sé Scenico che dal dopoguerra a qualche anno fa ha importato in Trentino oltre 10.000 quontali di Baccalà. Eh già, selezionare buon stoccafisso all’origine è il segreto per qualsiasi ricetta. Ma Merli ha un altro vantaggio: conosce bene gli avversari vicentini perché al Semprebon il baccalà che andava alla maggiore era proprio quello alla vicentina. Giocare fuori casa è dura e i venerabili confratelli del Baccalà alla Vicentina che devono rappresentare tutti i 41 ristoranti autorizzati a proporre il baccalà alla vicentina non possono sbagliare. Arrivano con una rappresentanza di 4 cuochi e hanno l’onore di partire per primi, dopo che i giurati popolari hanno calmato la fame iniziale con uno squisito baccalà mantecato su pan brioche e un risotto al baccalà fuori concorso. Ma quando i 130 commensali sono colpiti dalle inconfondibili note gusto-olfattive del Baccalà alla Vicentina scappa subito un: è troppo buono! Sembra l’inizio di una volata che porta al traguardo i Vicentini con un distacco incolmabile. Buoni, ricchi, curati anche il baccalà trentino e ligure, ma ….la giuria popolare ormai ha sentenziato con un giudizio netto inappellabile. Subito parte la discussione sulle tecniche di bagnatura, sulla cottura, sul tempo di realizzazione. Ci si dimentica presto della sfida, la volontà è quella di imparare i segreti . Si alternano sul palco quelli che veramente possono parlare di Baccalà, dall’onorevole Righi, allo storico Otello Fabris e alla venerabile Lina Tomedi della Venerabile confraternita del baccalà, all’assessore Lanteri dell’Accademia dello stoccafisso a Giuseppe Scenico, a Petter Johannesen della associazione Assonorvegia, all’importatore di stoccafisso Mauro Roat. Maurizio Zanghielli tiene calda la serata tra un intervento e l’altro ricordando a tutti le peripezie di Piretro Querini, il veneziano che portò per primo lo stoccafisso il Italia. Per la premiazione finalmente compaiono tutti i cuochi rimasti nel retroscena e l’applauso a tutti è veramente lungo nonostante sulle tavole sia già arrivato il dolce a base di Baccalà realizzato da Lina Tomedi. Si tratta della Neve di RØST e del Venerabile TOR , nomi che ricordano la Norvegia che è stata la indiscussa protagonista della serata.
Ma il prossimo anno se si presenteranno i maestri vicentini sarà un’altra vittoria scontata? Gli organizzatori, Loris Sartori e Andrea Vergari hanno già in cantiere molte idee come quella di far sfidare il baccalà alla vicentina con il baccalà portoghese e quello spagnolo, fatti con il merluzzo salato. Si aprirà pertanto un’altra accesa discussione! Ma senza andare troppo lontano sono pronti ad istituire a Rovereto il Baccalà club della venerabile confraternita del Baccalà di Vicenza.
Ma chi vuole mangiare del buon baccalà in Trentino cosa deve fare! Niente paura il ristorante La Botte è pronto ad accontentare tutti…anche quelli che richiederanno il baccalà alla vicentina! Eh già, non dimentichiamolo: unisce più il baccalà che la Valdastico!
|
|
|