L'origine del nome baccalà
Gadus Morrhua, pesce della famiglia dei Gadidi, ordine dei Teleostei, sottordine degli Anacantini, è verdastro, con delle macchie gialle sul dorso e una linea laterale bianca lungo tutto il corpo. Il ventre è bruno. Lunghezza: fino al metro e mezzo. Peso, fino a 50 kg . Finchè sta in acqua, si chiama merluzzo. Quando viene fatto uscire cioè viene pescato cambia il nome,a seconda di come viene trattato. Se viene subito pulito, messo in un barile e coperto di sale, viene chiamato baccalà.
Se invece, dopo la pesca, il merluzzo viene lasciato ad essiccare all'aria fredda, diventa stoccafisso: da stock, legno, e fish, pesce. Qualcuno sostiene che la parola provenga dal norvegese Stockfish: pesce da stoccare, da immagazzinare.
Nel Mediterraneo si pesca invece il nasello: una varietà di merluzzo meno pregiata, che non ha mai l'onore di diventare baccalà, e neppure stoccafisso: si mangia fresco, o congelato.
Il merluzzo è economico, abbondante (ogni femmina depone tre milioni di uova per volta!), nutriente, dieteticamente prezioso,non deperibile e facilmente trasportabile. Il merluzzo contiene infatti dei “grassi insaturi”: i famosi omega 3, detti anche “grassi buoni”, perché ripuliscono le arterie. Ma c'è di più: il merluzzo è l'omologo acquatico del maiale, perché di lui non si butta via niente. In Norvegia, patria dei Vichinghi inventori dello stoccafisso, la testa del merluzzo viene bollita. La lingua è infatti considerata una vera ghiottoneria, mentre le guance vengono fritte in pastella. Le uova di merluzzo, lessate nella loro sacca, si mangiano affettate: il fegato, cotto in salsa. L'olio di fegato di merluzzo lo si prende perché contiene molte vitamine. Lo stomaco del merluzzo viene spedito in Giappone: là ci infilano dentro degli altri pesci, e poi lo usano per il sushi. Pochi sanno che lo stomaco del merluzzo viene cucinato anche in Calabria e in Sicilia. In Islanda, del merluzzo non buttavano via neppure la pelle: sostituiva il pane, che a quelle latitudini, non potendosi coltivare cereali, non c'era fritta o arrostita, e spalmata di burro, Conciata come il cuoio, la pelle veniva usata pure per confezionare borse. L'intestino macinato del merluzzo viene dato in pasto ai salmoni d'allevamento.
|
Preparazione del baccalà
Di ricette per cucinare il merluzzo è pieno il mondo: in Portogallo ce ne sono 366, una per ogni giorno dell'anno.
I merluzzi pescati vengono decapitati, sviscerati, lavati e passati in una leggera salamoia. Poi prendono strade diverse,possono diventare baccalà oppure stoccafisso.
Baccalà
Appena pescato, il merluzzo viene aperto a libro, gli viene estratta la lisca dorsale, e viene messo in un barile,sotto sale per tre settimane.
I merluzzi destinati a diventare baccalà sono pescati nel Labrador e a Terranova.
Per dissalarlo bisogna metterlo in un contenitore sotto un filo d'acqua corrente. Se è di buona qualità, basteranno 18-24 ore.
Stoccafisso
I merluzzi che diventeranno stoccafisso vengono sventrati, puliti, legati per la coda e appesi a delle rastrelliere ad essicare. Questo avviene da febbraio fino a giugno. I migliori stoccafissi appartengono alla qualità “Ragno” (da Ragnar, famoso esportatore norvegese): sono bianchi, grossi e spessi. Gli stoccafissi selezionati vengono riuniti in balle, compressi da una pressa idraulica, legati e cuciti in sacchi di juta. Molti prendono la via dell'Italia, uno dei principali mercati dello stoccafisso. Quando è di prima scelta, lo stoccafisso dev'essere di grosse dimensioni; il collo e il ventre, devono apparire ben puliti, senza ecchimosi né macchie; la pelle deve avere un color grigio-chiaro, senza riflessi rossastri. La polpa, che sia secca e dura, ma non friabile.
Dovete percuoterlo con un mazzuolo di legno, per sfibrarlo, senza però romperlo. Poi, prima di mangiarlo va reidratato con acqua fredda abbondante, e se è stato battuto a dovere, tre giorni in ammollo cambiando l'acqua 3 / 4 volte al giorno gli dovrebbero bastare. Quando avrà moltiplicato per tre o per quattro il proprio volume originario sarà il momento di toglierlo dall'acqua.
|
|
|